звезды это битые пиксели
с 10-ти до 7-ми только бутерброды
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Четверо итальянских парней, выступления которых обычно состояли из пятнадцати минут шума, криков, хаоса и пота. Часто напоминающие кучу дебилов, смеющихся над плохими шутками, в том числе и об Иисусе. Проект оканчательно умер в 2009 году. На гитаре в группе играл участиник http://www.neformat.com.ua/forum/emo/6208-la-quiete.html и http://www.neformat.com.ua/forum/emo/26284-khere.html - Андреа.
На латинице
7 songs, a bunch of minutes, notes and yells, then silence again. we are nothing more and nothing less. it's hard to describe yourself to the others, we prefer to let you directly listen to our stuff and to what we have to say. all the lyrics are in italian, our mother language, because we feel easier to comunicate something through our common language. also the personal lyrics are hard to translate as they simply describe feelings and then would not reflect their real meaning. iacopo luca jacopo andrea
Состав:
iacopo luca jacopo andrea
Дискография:
2007 - Cotidie Mori EP
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Альтернативные ссылки:
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Лирика:
(1) POLVERE
Lasciarsi andare nell'ombra, in un angolo di pace. Riflesso in me stesso, vedo qualcosa che non sarebbe mai stato. Tutti i miei pensieri, vorticano e si confondono. Tutti quei giorni, tutta la polvere che mi ricopre.
(2) SAPORE AMARO, FLEBILI RICORDI
Non più un respiro: di passione è privo adesso il corpo, irreparabile. Tutto ciò che manca, sopperito da vuoto pneumatico, ovattata assenza. Si stringono i denti fino allo schianto. L’impatto è il momento peggiore, e si aspetta un’alba che non ci sarà mai.
(3) QUALE FUTURO?
Imprescindibili sguardi richiamano alla mente speranze futili e bugie squallide. Cedono le gambe, cedono sotto al peso enorme della verità: un futuro triste e malsano. Opachi occhi su grigio futuro.
(4) TEMPI MODERNI
Ripetitivo il movimento, azione metodica, ossessione. Ingranaggi su ingranaggi per la creazione di un mostro. Assimilazione. Assuefazione. Divorata dai macchinari la materia prima dell’industria.
(5) INUTILE PRESENZA
Cercavi controllo, sicurezza. Non avere coscienza è pari a non essere. Sei mai stato diverso? No. Frasi vuote in spazi vuoti, menti vuote dietro ad occhi vuoti.
(6) VITE INTRICATE
Paura di gelide stanze non vi è più, e altro desiderio di calore riempie l'aria attorno. Altrove passi sgraziati e sguardi attenti che scrutano, ma non qui. Dita scorrono su morbida pelle, incespicano in caldi abbracci. Ginocchia cadono, su mattonelle dure, e si scorticano, livide, pronte a rialzarsi. Oggi mi tieni per mano, mi insegni a camminare.
(7) EPILOGO
I nostri corpi divorati dai vermi nella bruna terra umida: un sottile intreccio ci rende partecipi. È la chiave di tutto: inutile stupirsi, sapevamo sarebbe finita così. Oggi siamo tutti morti.
Lasciarsi andare nell'ombra, in un angolo di pace. Riflesso in me stesso, vedo qualcosa che non sarebbe mai stato. Tutti i miei pensieri, vorticano e si confondono. Tutti quei giorni, tutta la polvere che mi ricopre.
(2) SAPORE AMARO, FLEBILI RICORDI
Non più un respiro: di passione è privo adesso il corpo, irreparabile. Tutto ciò che manca, sopperito da vuoto pneumatico, ovattata assenza. Si stringono i denti fino allo schianto. L’impatto è il momento peggiore, e si aspetta un’alba che non ci sarà mai.
(3) QUALE FUTURO?
Imprescindibili sguardi richiamano alla mente speranze futili e bugie squallide. Cedono le gambe, cedono sotto al peso enorme della verità: un futuro triste e malsano. Opachi occhi su grigio futuro.
(4) TEMPI MODERNI
Ripetitivo il movimento, azione metodica, ossessione. Ingranaggi su ingranaggi per la creazione di un mostro. Assimilazione. Assuefazione. Divorata dai macchinari la materia prima dell’industria.
(5) INUTILE PRESENZA
Cercavi controllo, sicurezza. Non avere coscienza è pari a non essere. Sei mai stato diverso? No. Frasi vuote in spazi vuoti, menti vuote dietro ad occhi vuoti.
(6) VITE INTRICATE
Paura di gelide stanze non vi è più, e altro desiderio di calore riempie l'aria attorno. Altrove passi sgraziati e sguardi attenti che scrutano, ma non qui. Dita scorrono su morbida pelle, incespicano in caldi abbracci. Ginocchia cadono, su mattonelle dure, e si scorticano, livide, pronte a rialzarsi. Oggi mi tieni per mano, mi insegni a camminare.
(7) EPILOGO
I nostri corpi divorati dai vermi nella bruna terra umida: un sottile intreccio ci rende partecipi. È la chiave di tutto: inutile stupirsi, sapevamo sarebbe finita così. Oggi siamo tutti morti.
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Ласт
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Ооочень достойная итальянская группа
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- screamo/emoviolence, Italy
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